Se il patrimonio artistico culturale è il fulcro della nostra identità e della nostra memoria storica, qual è il ruolo che deve assumere un’istituzione culturale in Italia e nel panorama artistico internazionale contemporaneo?”. Da qui la volontà del Concilio Europeo dell’Arte di affiancare – fin dalla dalla sua costituzione nel 2006 – alla “secolare cultura della conservazione” la sempre più sentita esigenza di tutelare e promuovere anche gli artisti contemporanei e di dare loro quei servizi che oggi sono indispensabili.
L’Arte arricchisce la nostra vita quotidiana, ci aiuta a capire i cambiamenti che avvengono in noi e nel mondo, per cui la dimensione scelta è quella europea, sentita come naturale, fuori dalle limitatezze di un approccio che si fermi ai confini nazionali.

Il Concilio Europeo dell’Arte svolge in Italia e in Europa attività di promozione e utilità sociale e non ha scopo di lucro. Esso si propone di sviluppare una maggiore sensibilità verso tutte le forme artistiche e artigianali ed una conseguente crescita culturale attraverso la riscoperta del territorio, la valorizzazione del patrimonio storico e architettonico, il riconoscimento delle specificità e delle peculiarità delle tradizioni locali, lo sviluppo dello studio e della conoscenza in campo artistico e artigianale (art. 2 dello Statuto). E proprio la coesistenza delle diverse discipline ed espressioni artistiche genera risonanze e intersezioni culturali imprevedibili, vitali per la crescita del nostro progetto.