Tributo a Shimon Peres

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Il Concilio Europeo dell'Arte omaggia il grande statista e ultimo padre fondatore di Israele Shimon Peres ricordando il messaggio che lui stesso pronunciò al Paradiso, in occasione dell'inaugurazione del Padiglione Israele alla Biennale Arte di Venezia 2011.

2 Ottobre 2016

Sabato 4 giugno 2011

 

Dopo la morte del grande statista e Premio Nobel per la Pace Shimon Peres, il Concilio Europeo dell’Arte ricorda l’ultimo padre fondatore di Israele riportando l’importante messaggio con cui Peres ha chiuso la cerimonia inaugurale del Padiglione Israeliano alla 54. Biennale Arte di Venezia nel 2011, tenutosi sulla terrazza al Paradiso:
“Dobbiamo ampliare la portata dei sogni in modo che esse sostituiscono una realtà già troppo amara. La testa è divisa in due parti: l’intelletto e la mente.
La mente controlla l’intelletto. L’intelletto – afferma il Presidente Peres – controlla con rigore e discriminazione, mentre la mente, di notte, libera da questi ornamenti, sogna.”
Perciò, non senza il significato politico celato dietro queste parole, il Premio Nobel Shimon Peres inverte “il rapporto tra questi due termini per espandere la portata dei sogni: perché non è possibile sognare, sognare ad occhi aperti o sentirsi liberi senza l’uso della mente.”